Sei anni di cure dimagranti?
Ho ritrovato l'articolo di Michele sulla cosiddetta obesità telematica. A sei anni dalla pubblicazione dell'articolo, che tratta del peso eccessivo delle home page di molti siti italiani, qualcosa è cambiato.
Devo dire che all'epoca l'articolo era piuttosto impietoso verso gli sviluppatori dei siti in questione, non tenendo conto delle difficoltà che questi incontrano per assecondare le esigenze del cliente. Infatti ogni sito ha delle esigenze di marketing che non possono essere eluse: ci sono gli sponsor, la pubblicità, i siti associati, le novità da presentare, ecc. Queste cose in genere vanno nella home page, perché è da li che partono le ricerche dell'utente.
È ovvio che all'aumentare delle informazioni aumenti anche il peso della pagina (la matematica non è un'opinione). Gli sviluppatori non possono creare due o tre home page, o pagine extra per la pubblicità e gli sponsor, perchè così l'attenzione dell'utente si frammenta e l'interesse scema. L'interesse dell'utente si cattura in pochi secondi o non lo si cattura affatto (ci sono vari studi di usabilità su questo tema), quindi non si può biasimare chi sceglie la via della home page onnicomprensiva.
In questi anni l'aderenza agli standard è migliorata. Kataweb, ad esempio, usa i CSS per definire il layout delle sue pagine, e molti altri siti stanno seguendo il suo esempio. Il peso dei siti è quindi dimunito? No, ma in compenso è aumentata la banda a disposizione degli utenti e quindi il problema è in un certo senso compensato. Il peso di una pagina non può diminuire se i contenuti (testuali, multimediali, ecc.) aumentano (ancora: la matematica non è un opinione), quindi gli sviluppatori non possono essere incolpati per questo, né i proprietari del sito.
I siti presi in considerazione da Michele vivono grazie al pubblico che riescono a raggiungere e al consenso e all'interesse che riescono a suscitare. Loro si occupano per lo più di informazione, un'informazione che oggi copre gli aspetti più disparati della vita quotidiana. Ci sono foto, testi, filmati, file musicali da inserire.
Usare ad esempio i fogli di stile non aiuta più di tanto a ridurre il peso delle pagine, perchè i fogli di stile non sono in grado di ridurre il peso di un'immagine o di un filmato. Paradossalmente, si può giungere al caso estremo in cui i fogli di stile appesantiscono ancora di più il carico della pagina, in quanto il browser deve (1) creare l'albero DOM del documento e (2) reperire ed associare a ciascun elemento le informazioni di stile, oltre a scaricare i contenuti multimediali. Se il foglio di stile pesa più di 20 Kb o se vi è più di un foglio di stile, i benefici del non usare le tabelle sono parzialmente vanificati, se parliamo di velocità di caricamento.
Per esempio, Kataweb è un portale dal layout complesso (o composito), in cui vi sono molti elementi annidati, che di per sé sono difficili da gestire per un browser quando il server è già oberato di lavoro. Il numero di elementi presente sulla pagina non dipende dallo sviluppatore, ma dalla quantità di informazioni da gestire. Bisogna sempre tener presente la complessità del layout quando si stabilisce un criterio di valutazione.
Le cure dimagranti servono? In linea di massima si, ma bisogna sempre tener presente la quantità di informazioni da gestire e le esigenze di marketing di ciascun sito. Stabilire un criterio universale a cui i siti debbano conformarsi è del tutto fuorviante, data la natura acentrica ed eterogenea del Web. Piuttosto si possono dare delle linee guida da seguire, specificando che è compito dello sviluppatore adattarle al proprio sito.