Mimicry Diario

Standard e marketing

Leggendo alcuni articoli di Maurizio Boscarol mi sono reso conto che ad oggi esiste ancora molta confusione riguardo agli standard e alla loro applicazione. Parlando di standard non si può non parlare del W3C e degli obiettivi che questa organizzazione si è prefissata di raggiungere. Il W3C è un'organizzazione finanziata dai suoi membri. È logico che con una simile struttura conti molto il peso effettivo di ciascun membro.

Il peso effettivo di un membro si valuta in base alla quota di mercato che riesce a coprire. Oggi la quota di mercato maggiore appartiene senza ombra di dubbio a Microsoft, che con il browser Internet Explorer e soprattutto con il sistema operativo Windows detiene la maggioranza assoluta sul mercato. Questo crudo dato numerico fa si che all'atto della creazione di un nuovo standard non si possa fare a meno di dipendere dal membro maggioritario. Un tipico esempio è costituito dall'XHTML, la cui reale diffusione è andata ben al di sotto delle aspettative.

Ci si attendeva, infatti, che questo standard venisse servito come application/xhtml+xml, al fine di garantire l'interazione con le applicazioni XML. Dato che Internet Explorer non lo supporta, gli autori hanno continuato a servirlo come text/html, annullando di fatto i benefici previsti. Si ha gioco facile a voler puntare il dito contro Microsoft e ad indentificarlo come il "male", alimentando così delle polemiche che non tengono conto di un aspetto fondamentale del problema: le esigenze particolari di ciascun membro del W3C.

Nessuna società produttrice di browser ha infatti avuto così tanti problemi con i suoi prodotti quanti quelli incontrati da Microsoft con Internet Explorer. Il problema più grave è stato certamente quello della sicurezza. Le versioni 5 e 6 di Explorer si sono rivelate carenti sotto questo aspetto, e quindi Microsoft ha deciso di investire molto nel loro miglioramento, posponendo l'implementazione degli standard.

Dato che Microsoft ha la maggioranza sul mercato, i suoi problemi hanno influito pesantemente sugli obiettivi del W3C. Si è proposto di modificare lo statuto del Consorzio, trasformandolo in un organismo economicamente indipendente. Il problema è vedere se Microsoft sarà disposto ad accettare tale cambiamento o se preferirà uscire dal W3C. Se Microsoft dovesse uscire dal W3C, il Consorzio perderebbe quella credibilità che oggi gli spetta o, più realisticamente, morirebbe.

In definitiva, non si può non tenere conto del marketing quando si parla di standard ufficiali del Web. Un'analisi che non tenga conto dei dati numerici mancherebbe di quel realismo necessario alla compresione di una realtà ormai completamente economicizzata.