Tradurre una tesi sui CSS
Nel gennaio 2007 ho ultimato la traduzione della tesi di laurea di Håkon Wium Lie. Il 1 febbraio 2007 è apparso questo messaggio di Gianluca Affinito che riporto integralmente:
Ho iniziato a leggere i primi capitoli e devo dire che il lavoro di Lie è molto interessante anche per capire lo spirito collaborativo che animava le prime liste di discussione sul Web sin dalle origini. In particolare riporto una frase di Joe English, autore di JEP una delle prime proposte di fogli di stile inviate alla mailing list www-html.
Ho continuato a lavorare sulla proposta di fogli di stile per diversi mesi, ed ora è sul punto di essere pubblicata. Tuttavia, probabilmente ora la abbandonerò. Ci sono altri lavori in corso d'opera – soprattutto la proposta DSSSL Lite – che sembrano di gran lunga migliori.
Quindi, dopo averci lavorato per mesi, English si rende conto che esistono proposte migliori della sua (anche se Lie afferma di non essere d'accordo), fa un passo indietro e mette a disposizione della comunità le sue competenze per ragionare insieme sullo sviluppo del WWW.
Piccolo omaggio (anzi mini-omaggio :-) al grande lavoro di Lie: ho provato a visualizzare la pagina con Opera Mini e i risultati sono strabilianti; il lungo documento viene suddiviso automaticamente da Opera Mini in 5 parti del peso complessivo di circa 300 KB (ho evitato di scaricare le immagini).
La scelta di Lie di mantenere tutto il lungo documento in un'unica pagina va contro alcune delle best practices proposte in Mobile Web Best Practices 1.0 (in particolare:
"Divide pages into usable but limited size portions"e"Ensure that the overall size of page is appropriate to the memory limitations of the device") ma si dimostra comunque molto efficace perché, una volta scaricata la pagina, non costringe l'utente a navigare nel documento evitandogli il rischio di perdersi.Il lungo menu viene compresso da Opera Mini e quindi risulta estremamente comodo. Anche se si tratta di un menu particolare visto che è un indice dei contenuti della pagina, questa scelta mette in discussione la consuetudine di mettere prima i contenuti e poi il menu; infatti, occupando pochissimo spazio anche su uno schermo ridotto, il menu risulta più utile all'inizio della pagina e non alla fine.
Gianluca Affinito aveva scritto:
Un suggerimento forse banale: nel CSS per la stampa aumenta il margine sinistro della pagina in modo da permettere a coloro (come me) che hanno intenzione di stampare il libro di rilegarlo senza tagliare i contenuti.Ovviamente l'utente può modificare da solo i margini del documento prima di stamparlo ma quanti ne sono a conoscenza? Probabilmente molti di quelli che sono interessati a stampare questo documento ma secondo me sarebbe comunque utile aumentare i margini della pagina. Per la cronaca in Firefox: File > Imposta pagina > Margini e intestazione.
Gianluca Affinito aveva scritto:
perché non scrivi una paginetta di sunto, che descriva a grandi linee il contenuto della tesi, per chi non ce la fa a leggerla tutta o almeno non subito? ;-)Ci ha pensato già Håkon Wium Lie: Sguardo d'insieme e sommario della tesi. Ogni capitolo si conclude con il paragrafo "Sommario e conclusioni" che può essere utile per una rapida lettura dell'intera tesi. Riporto di seguito tutto il capitolo "Sguardo d'insieme" (che bella cosa le licenze CC :-), per comodità i link puntano direttamente al paragrafo conclusivo di ogni capitolo.
Fogli di stile a cascata
Håkon Wium Lie (traduzione di Gabriele Romanato)
L'argomento della tesi sono i linguaggi di stile per documenti strutturati sul Web. L'ipotesi è che il Web richiede linguaggi di stile differenti da quelli della tradizionale pubblicazione elettronica. Inoltre viene descritto lo sviluppo di un linguaggio di stile che soddisfi i requisiti specifici del Web, ossia i fogli di stile a cascata. La tesi può essere divisa in una parte sul perché (capitoli 1-5), in una sul come (capitoli 6-9), e i futuri sviluppi (capitolo 10).
Capitolo 1: Introduzione
Il primo capitolo è un'introduzione all'argomento della tesi e agli argomenti correlati. Viene descritto il contesto storico in cui furono sviluppati i CSS, incluso lo sviluppo dell'HTML, dalle sue radici nei documenti strutturati fino ai tag presentazionali introdotti dai vari browser. Vengono introdotti concetti chiave come i documenti strutturati, i fogli di stile e la cascata.
Capitolo 2: documenti strutturati
I linguaggi di stile e i documenti strutturati sono reciprocamente dipendenti. Senza i fogli di stile, i documenti strutturati non possono essere presentati, e senza i documenti strutturati non v'è nulla da presentare per i fogli di stile. Il capitolo 2 inizia introducendo la scala di astrazione proposta come strumento di misurazione per i formati dei documenti strutturati. Vengono descritti questi formati sviluppati prima del Web (Scribe, LaTeX, ODA, SGML) e per il Web (HTML, XML). Infine viene discusso il ruolo dei linguaggi trasformazionali contro i linguaggi di stile.
Capitolo 3: fogli di stile prima del Web
Il capitolo 3 è il primo capitolo in cui i fogli di stile vengono discussi con qualche dettaglio. La prima parte del capitolo definisce un insieme di criteri per i linguaggi di stile; per qualificare un linguaggio di stile devono essere presentati sei componenti: sintassi, selettori, proprietà, valori e unità, trasmissione di valore e un modello di formattazione. Vengono presentati tre linguaggi di stile sviluppati prima del Web (FOSI, DSSSL e P94). Il quadro storico di ciascuno è seguito da una spiegazione tecnica.
Capitolo 4: proposte di fogli di stile per il Web
Questo capitolo è una summa dei linguaggi di stile proposti per il Web nel periodo 1993-1996. Vengono esaminate nove diverse proposte secondo i criteri stabiliti nel precedente capitolo.
Capitolo 5: requisiti del Web
Publicare sul Web è diverso da altri tipi di pubblicazione elettronica. Nel capitolo 5 vengono discussi sei requisiti specifici per il Web. Nessuno dei linguaggi di stile precedenti al Web nè le successive proposte di linguaggi di stile soddisfano tutti i requisiti per la pubblicazione sul Web.
Capitolo 6: fogli di stile a cascata
Questo capitolo apre la sezione come della tesi. In questo capitolo i fogli di stile a cascata (CSS) sono discussi in dettaglio, e il linguaggio è valutato secondo i criteri stabiliti nel capitolo 3. I CSS sono anche valutati rispetto ai requisiti del Web discussi nel capitolo 5.
Capitolo 7: problemi nei CSS
Questo capitolo descrive i problemi interni e quelli correlati alle specifiche CSS. Il capitolo spazia dai semplici errori di sintassi fino a questioni più complesse, come ad esempio se una funzionalità soddisfa il ruolo per cui è stata concepita. Il capitolo è organizzato liberamente lungo un asse di complessità; la prima parte descrive la gestione degli errori semplici. Quindi vengono discussi problemi reali e manifesti nelle specifiche. L'ultima sezione è dedicata ai problemi nel meccanismo della cascata.
Capitolo 8: CSS per piccoli schermi
Questo capitolo descrive il modo in cui la cascata può essere usata per rendere pagine web su piccoli schermi. Dando un foglio di stile per il browser sviluppato con cura, le pagine web vengono riformattate in strette colonne per evitare lo scrolling orizzontale.
Capitolo 9: collegamenti a cascata
Viene discusso in questo capitolo un nuovo utilizzo dei CSS per rappresentare informazioni ipertestuali piuttosto che informazioni di stile. I collegamenti a cascata rendono possibile lo sviluppo di nuovi linguaggi di marcatura con collegamenti ipertestuali senza che i programmi utente conoscano la codifica di queste informazioni di collegamento.
Capitolo 10: ricerca futura
Questo capitolo illustra quelle aree della ricerca e dello sviluppo futuro che con ogni probabilità daranno positivi risultati.
Capitolo 11: conclusioni
Le conclusioni sostengono l'argomento della tesi: per le sue caratteristiche, il Web necessita di linguaggi di stile diversi da quelli della tradizionale pubblicazione elettronica. Sono elencati i contributi principali della tesi: la scala di astrazione, i componenti di un linguaggio di stile, i requisiti del Web per i linguaggi di stile e i CSS.
Non mi rimane che ringraziare nuovamente Gabriele per avermi dato la possibilità di leggere questo interessantissimo lavoro visto che non mi sarei mai avventurato a leggere 178 pagine in inglese.
Buona giornata e buona lettura :-)
Grazie Gianluca! :-).

